Mare in burrasca con navi alla deriva
Francesco Monti | 1670-80
Attualmente esposta: Musei civici di Palazzo Farnese, Pinacoteca
Nelle residenze farnesiane erano collocate molte tele con “borasche” o “marine”, perché nella seconda metà del Seicento il gusto per l’orrido e per lo “spaventevole” era molto diffuso, in quanto altamente decorativo e adatto a suscitare lo stupore. Il Brescianino (1646 – 1712) fu pittore della corte di Ranuccio II dal 1670 al 1695 (stipendiato dal 1681) ed era apprezzato per la sua specializzazione (“borrasca di mare”) nelle battaglie, ma era anche pittore di burrasche, come ricordano alcuni inventari (R. Arisi). Egli era anche amico di Pieter Mulier, detto il Tempesta, che era uno dei massimi pittori di burrasche dell’ultimo quarto di secolo e che aveva nobilitato questo nuovo genere di paesaggio marino. Fu attivo presso la corte farnesiana nella metà degli anni ottanta. Dal punto di vista compositivo questa burrasca è da ricondursi al gusto del Tempesta, come ha già precisato R. Arisi, anche se in questo quadro prende corpo in secondo piano una estesa terraferma con scogliere scoscese. I due velieri stanno per essere sbattuti contro la costa, ma il fatto non è ancora avvenuto; la tonalità scura e bitumosa dei flutti a cresta piramidale che creano un’atmosfera sinistra e la prevalenza dei grigi nel paesaggio ammassato e indistinto fanno pensare al Brescianino diversamente dal quadro descritto nella scheda seguente. Anche i galeoni con cannoni puntati sono descritti con vivacità di marroni scuri e rosati, le vele con ombreggiature sfumate. Un altro elemento tecnico distintivo in questo sono le pennellate trasversali sovrapposte come velature, nelle nubi del cielo a sinistra e nel riflusso dell’acqua contro la scogliera a destra.
Informazioni tecniche
- Il Palazzo Farnese a Piacenza. La Pinacoteca e i Fasti, a cura di Stefano Pronti, Piacenza, 1992
Bibliografia
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F. Arisi, Il Museo civico di Piacenza, Piacenza 1960, p.308 (n.435);
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R. Arisi, Il Brescianino delle battaglie, Piacenza 1975, p.57 (n.26);
S. Pronti, in Il Palazzo Farnese a Piacenza. La Pinacoteca e i Fasti, catalogo della mostra (Piacenza, 1992) a cura di Stefano Pronti, Milano 1997, p.205 (n.29).