Ecce homo
Ignoto pittore Lombardo | XVII sec.
Attualmente esposta: Musei civici di Palazzo Farnese, Pinacoteca
In questo olio su tavola si ritrovano le caratteristiche principali della pittura lombarda del XVII secolo. L’opera si inserisce in una tradizione figurativa dai toni cupi e severi, dominata dal fervore religioso dei due celebri arcivescovi della famiglia Borromeo, Carlo e suo cugino Federico.
Questa interpretazione si spiega con gli accenti drammatici che caratterizzano molti dei principali rappresentanti di questa scuola artistica – come Cerano Morazzone e Tantio da Varallo –, tutti attivi nei primi decenni del secolo, tra le due pestilenze che segnano il tragico destino della regione tra il 1576 e il 1630. Qui il Cristo, raffigurato a mezzo busto, appare su uno sfondo scuro; solo il suo volto è illuminato e permette di cogliere la sua sofferenza. Il suo sguardo basso, come in segno di risoluzione, e il sangue che scorre dalla corona di spine conferiscono all'opera un aspetto tragico.
Informazioni tecniche
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Bibliografia
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